Trascrizione
Agire come un coach per guidare
È necessario coach per essere a capo di un team vincente?
Anzitutto, cos'è un team vincente?Secondo me, oltre ai KPI e agli obiettivi che una persona o un team si prefissano,una squadra vincente è quella motivata, che rischia, che prende decisioni non convenzionali,dove si può sbagliare,ma anche imparare dagli errori,e ovviamente, se c'è del fair play,un buon ambiente di lavoro, collaborazione,e senso dell'umorismo,anche meglio.
Per me, è fondamentale,cioè che sia capace di ottenere il meglio dalle persone facendo le domande giuste.È normale avere l'istinto di dare subito la risposta quando abbiamo esperienza,quando una cosa l'abbiamo già vissuta. È umano avere la volontà quasi di aiutare, di fare in modo che le cose vadano avanti,deve fare domande,non dare risposte.
Tuttavia, non può essere solo un coach,ma anche un leader.
Come si fa? Serve la capacità di leadership nel senso più puro,cioè saper dare un contesto, un quadro,una visione e valori condivisi,e ovviamente saper gestire le persone,favorirne lo sviluppo e la crescita.
Dev'esserci sempre, quindi,un equilibrio tra il coach e il leader.
Nel mio anno qui alla L'Oréal, ho notato alcune differenze nel modo in cui i leader gestiscono il rapporto con i loro team.
Fino a qualche anno fa,c'erano sempre due momenti critici nel rapporto tra il leader e il suo team,cioè a metà e a fine anno.checkpoint fatti per vedere se era tutto ok,per comunicare valutazioni, bonus,e affrontare temi più spinosi.
Ultimamente, invece, questi confonti avvengono ogni trimestre.
Lo scambio, quindi, è più frequente.Quello che abbiamo notato è che più che la frequenza conta la profondità del confronto.
Devono essere confronti più intensi,che aggiungono qualcosa in più,una maggiore profondità,al normale rapporto tra un capo e un suo dipendente,e che possono aiutare quest'ultimo a crescere all'interno dell'azienda.
Le aziende, quindi, hanno una grande responsabilità.
Sta a loro fare in modo che i leader possano anche essere coach,e avere gli strumenti giusti.
Parliamo di formazione, corsi,workshop, ma non solo.
Bisogna creare, infatti,uno spazio sicuro, che permetta ai leader di fare pratica, di imparare e continuare a crescere all'interno dell'azienda. Quando questo avviene,notiamo, dai sondaggi,che l'ambiente di lavoro migliora.
Quindi stiamo parlando di una crescita reale,perché solo il dieci per cento di quello che impariamo avviene con corsi di formazione in aula.
Il venti per cento viene dal confronto con gli altri,dal feedback, dalla percezione,e la maggior parte, il settanta per cento,avviene tramite la pratica,.
Io imparo di più facendo, sbagliando,con la pratica. È come imparare ad andare in bicicletta.È più facile imparare salendo direttamente in bici,con prove e tentativi, piuttosto che guardare un video su YouTube,o avere qualcuno che ti dice:"Prima metti un piede, poi l'altro"., quindi,ha una grande importanza,e le aziende hanno la responsabilità di affiancare i leader in questo processo.
